Guida alle spedizioni dopo la Brexit

Posted by Viviana Prester on 9-gen-2021 12.51.48

Ti stai chiedendo in che modo la Brexit influirà sulle spedizioni della tua azienda?

Il 31 dicembre 2020 ha di fatto segnato la fine del periodo di transizione per l’uscita del Regno Unito dall'UE, portando con sé non pochi dubbi relativamente alle modifiche che le aziende dovranno apportare al trasporto di merci da e per la Gran Bretagna.

Su questo articolo è stata creata una guida breve su come spedire dopo la Brexit.

 

Guida pratica su come spedire verso il Regno Unito dopo la Brexit e quali modifiche sono richieste al processo di spedizione delle aziende

Quale conseguenza diretta della Brexit, il Regno Unito, rispetto alla regolamentazione dell'UE, rappresenta oggi un “paese terzo”.

Pertanto, tutte le aziende che hanno attivi servizi di trasporto e consegna pacchi da e per questa direttrice dovranno allinearsi alle nuove direttive doganali relative alle spedizioni e conoscerne i potenziali impatti per preparare al meglio la propria attività.

Vediamo quindi quali accorgimenti e modifiche dovrai apportare alle tue spedizioni adesso che il Regno Unito è formalmente uscito dall'UE.

 

Breve sguardo a cos'è la Brexit

 

Con la Brexit, dopo il trascorso periodo di transizione, durato fino al dicembre 2020, dal 1 ° gennaio 2021, il Regno Unito ai fini doganali è trattato come qualsiasi altro paese non appartenente all’Unione Europea.

In particolare, vengono da questo momento applicate tutte le procedure e le formalità doganali tra Regno Unito e UE.

Da adesso il Regno Unito non ha più posto nelle istituzioni politiche e quindi non avrà membri del Parlamento Europeo e, salvo accordi preventivi di libero scambio su alcune merci, verranno applicate le condizioni di trasporto e spedizione previste dell'Organizzazione mondiale del commercio con l'UE.

Ci saranno controlli alla frontiera e le aziende che spediscono nel Regno Unito dovranno dotarsi delle certificazioni richieste per l’import-export delle merci.

 

Impatto della Brexit su aziende e E-Commerce Marketing

 

La Brexit influenza le operazioni quotidiane di trasporto e spedizione della tua azienda se:

  • vendi beni o servizi nel Regno Unito
  • acquisti beni o servizi dal Regno Unito
  • trasporti merci attraverso il Regno Unito
Parliamo quindi di shop online all'interno dell'UE che vendono ai consumatori nel Regno Unito, società globali che vendono sia nel Regno Unito che nell'UE ma viceversa anche gli shop online britannici che vendono ovunque a livello nazionale, globale o nell'UE o le imprese del Regno Unito che effettuano spedizioni nazionali o internazionali.

Quindi dopo la Brexit, tutte le aziende e gli E-Commerce che vendono o acquistano i loro prodotti nel Regno Unito dovranno affrontare dei cambiamenti fiscali e doganali nelle logiche di import-export.

Questo significa che sarà necessario munirsi delle prescritte dichiarazioni doganali per l’import-export di qualsiasi merce (escluso l'Irlanda del Nord) o per il trasporto merci attraverso la Gran Bretagna.

In taluni casi sarà necessario fornire dati di sicurezza e protezione, oltre alla dichiarazione doganale, sarà invece necessaria una licenza speciale per importare o esportare rifiuti, specifiche sostanze chimiche pericolose, OGM, ecc.

Ulteriori formalità verranno invece applicate per il transito di prodotti soggetti ad accisa tipo alcol, tabacco o carburante.

Inoltre, si dovrà anche tener conto di rispettare regole e procedure IVA “diverse” per le transazioni con la Gran Bretagna rispetto alle transazioni all'interno dell'UE e con l'Irlanda del Nord.

Le aziende globali che vendono sia nel Regno Unito che nell'UE dovranno adeguare le loro politiche di spedizione e vendita.

Per assistere le imprese, la Commissione Europea ha pubblicato una serie di linee guida dettagliate su un'ampia gamma di argomenti specifici facilmente reperibili online.

 

Tempi di spedizione ai “tempi” della Brexit

 

L’espletamento dei controlli doganali imposti dalla Brexit incide sicuramente sui tempi di spedizione che soprattutto durante i primi mesi del 2021, potrebbero influire sui ritardi nelle consegne.

Non potendo più usufruire del vantaggio dalle frontiere aperte, che consentono la libertà di movimento di merci e persone verranno applicate norme doganali più rigide in entrata e in uscita dal Regno Unito e dall'UE.

Pertanto, tempi di spedizione più lunghi sono una probabile conseguenza per le merci in transito da entrambi i lati.

 

Brexit. Come spedire da e per il Regno Unito

 

Alla luce di questi cambiamenti così incisivi è fondamentale per la tua azienda preparare una strategia di spedizione internazionale efficace.

Questo ti aiuterà a essere pronto a qualsiasi scenario Brexit oltre ad aiutarti a spedire in qualsiasi altra parte del mondo.

Per cominciare è bene sapere quali moduli doganali dovrai allegare alle tue spedizioni che se non corretti, potrebbero far subire ritardi al tuo pacco o addirittura causarne il blocco.

Dal primo gennaio del 2021 se la tua azienda intende proseguire o intraprendere azioni di scambio con la Gran Bretagna sarà necessario dotarsi del numero EORI.

Il numero EORI Economic Operator Registration and Identification Number è un codice di identificazione necessario per fare affari oltre confine utilizzato dagli organi doganali per scambiare rapidamente informazioni.

Tra gli altri documenti richiesti ci saranno inoltre la fattura commerciale, il modulo CN22 o CN23 e quando necessario il certificato di origine. Come usare nello specifico questi moduli? Leggi quanto segue:

  • Dichiarazione doganale CN22: dovrà accompagnare le merci con un peso fino a 2 kg e con valore massimo a 425 euro e dovrà essere allegata all'esterno del pacco.
  • Dichiarazione doganale CN23: dovrà accompagnare le merci di peso superiore a 2 kg e/o e con valore superiore ai 425 euro. La dichiarazione CN23 è più grande della dichiarazione CN22 e dovrà essere allegata sia all'esterno del pacco in una busta trasparente, sia in copia all'interno del pacchetto. Ad accompagnare la CN23 anche la nota di spedizione CP71
  • Fattura commerciale: dovrà sempre essere allegata a qualsiasi spedizione commerciale diretta all'estero. La fattura commerciale è un documento doganale obbligatorio che include informazioni sul contenuto del pacco ed eventuali termini concordati (ad esempio chi paga le spese doganali), di norma è necessario allegare tre copie della fattura commerciale, uno per il paese da cui stai esportando, uno per il paese in cui stai inviando e uno per il destinatario.
  • Certificato di origine: certifica in quale paese è stato realizzato un prodotto in transito. Necessario quando si importano merci da diversi paesi al di fuori dell'UE.

 

Non lasciare che la Brexit impedisca ai tuoi prodotti di raggiungere i tuoi clienti! Affida a noi le tue spedizioni, grazie ai nostri accordi internazionali possiamo supportare aziende e privati con un ventaglio di servizi doganali per soddisfare qualsivoglia richiesta, contattaci qui per ricevere un preventivo dai nostri consulenti.

Topics: Spedizioni, Brexit, dogana